Area dorsale di Cingoli
I
rilievi calcarei della dorsale di Cingoli si sviluppano parallelamente
alla dorsale appenninica marchigiana. Questi monti, coperti da estesi
boschi, caratterizzano la zona interna del territorio cingolano e
lambiscono i comuni di Apiro e San Severino Marche. Le quote massime si
raggiungono sul Monte Acuto (m 820 slm) e sul Pian de' Conti (m 790 slm).
L'area offre agli amanti della mountain-bike , del cavallo o delle
passeggiate un dedalo di sentieri, carrarecce e strade forestali ancor
oggi utilizzate dall'uomo per il lavoro e per lo svago. I terreni sono
in prevalenza rocciosi e compatti, ottimi anche dopo lunghe piogge; le
loro caratteristiche tecniche garantiscono un sicuro divertimento sia ai
bikers meno esperti, sia ai più assidui frequentatori dei single track.
Per gli amanti del trekking e del cavallo innumerevoli sentieri,
circondati da panoramiche mozzafiato e numerose aree sosta dove potersi
riposare, effettuando pic-nic e scampagnate all'aria aperta. Un modo
diverso ed affascinante per conoscere il territorio, la flora e la fauna
incontaminata che ci circonda!
Di seguito vi presentiamo i percorsi a nostro parere più
interessanti, presenti nei pressi del Podere Le Serre.
Tracciato della 9 fossi
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45
circa |
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Punto
di partenza |
Cingoli, Viali Valentini |
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Dislivello |
m 1341
in discesa, 1558 in salita |
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Tempo
di percorrenza |
5 ore
circa |
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Difficoltà |
solo
per esperti |
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Note |
solo
per bikers esperti e ben allenati, fondo ottimo anche se bagnato |
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Da
vedere |
la
Valle di San Bonfiglio , il recinto d'allevamento daini;
l'emergenza botanica della Macchia del Monte Nero; la costa
delle Serre; l'emergenza botanica del Bosco delle Tassinete; la
diga di Castreccioni; la dorsale appenninica; tutto il
territorio attraversato dall'itinerario è ricco d'importanti
siti di ritrovamenti preistorici. |
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Percorribile in |
mountain-bike o cavallo: qualora venga effettuato a piedi, è
consigliabile impiegare due giorni |
Dai
viali Valentini prendere per il quartiere San Giuseppe in direzione
palasport - Aula Verde. Di fronte alla recinzione dell'Aula Verde A.
Cavalletti inizia il sentiero della Valle di San Bonfiglio che,
prevalentemente in discesa, attraversa un ambiente naturale molto vario.
Dopo un breve tratto asfaltato, il terreno diventa sterrato con numerose
pietre smosse; percorse poche decine di metri girare a sinistra e
proseguire sull'evidente sentiero che si fa subito veloce. Superate
alcune curve si arriva ai ruderi della chiesa di San Bonfiglio; al bivio
antistante prendere a sinistra e, sempre in discesa, si affronta un
terreno mutevole: dapprima pietraia, poi terra, ghiaia e ancora pietre,
arricchito dall'attraversamento di 2 rigagnoli. Il percorso continua a
scendere con tornanti e rettilinei fino a raggiungere un breve strappo
in salita che immette sull'ultima picchiata, resa insidiosa dai canali
scavate dalle piogge. Il sentiero sbuca su una strada imbrecciata da
imboccare verso sinistra; si inizia , così, a salire sul Monte Nero.
Dopo una prima parte ripida, il tracciato spiana e affronta alcune curve
(notevole il panorama sul Lago di Castreccioni e sul Monte San Vicino)
per tornare poi a salire fino a raggiungere una radura (Pian del Tito m
596 slm). Proseguire sulla strada principale che di lì a poco comincia a
scendere; un veloce rettilineo porta ad una "esse" che immette su un
nuovo tratto in salita dal fondo sconnesso. Raggiunto l'incrocio di San
Cristoforo (M 589 s.l.m.) voltare a destra sul sentiero che sale nel
bosco prestando attenzione all'imbocco poco evidente; il tracciato si fa
vario e in breve diviene una single track dal fondo misto terra e rocce.
Arrivati ad una piccola radura erbosa voltare a destra e continuare tra
le ginestre; dopo un'ulteriore "esse" guardar3e bene a sinistra fino a
notare alcune tracce che scendono in un vallone boscoso.
La
discesa si fa subito impegnativa e stretta, il primo tratto è rettilineo
ma in breve si arriva ad una serie di curve molto ripide che immettono
nel fitto bosco.Raggiunto un piccolo abbeveratoio il percorso prosegue
diritto e meno ripido, il fondo, invece, rimane accidentato; pochi metri
e la pendenza torna a farsi sentire, usciti dalla macchia la discesa si
trasforma in un divertente slalom tra ginestre, pini e ginepri; il
terreno è buono ma la pendenza e le difficoltà della guida richiedono
buone difficoltà tecniche. Si sbuca su una strada imbrecciata che và
imboccata a sinistra: inizia qui la salita più dura dell'intero
percorso; la strada, in 2,4 Km. passa nuovamente per l'incrocio di San
Cristoforo e proseguendo diritto, con una pendenza notevole, porta al
campo di motocross di Cingoli. Terminata questa salita, girare subito a
destra e per una nuova strada imbrecciata si sale ancora verso il Pian
de' Conti, che con i suoi 790mt. di altitudine è la quota massima
toccata dall'itinerario. dopo aver attraversato il circuito di cross e
il lungo tratto rettilineo la carrareccia raggiunge un bivio, prendere a
destra e guadagnare la sommità dei piani (nei pressi di un ripetitore
telefonico); proseguire ora diritto tra i campi su una traccia che
inizia a scender (dedicare tempo al panorama che spazia sull'intera
dorsale appenninica marchigiana), arrivati a dei cespugli, voltare a
destra, pochi metri e ml sentiero sterrato si immerge tra le ginestre.
Questa discesa, denominata "Down Hill dei cinghiali" si presenta subito
difficile con curve veloci e uno scivolo roccioso molto viscido se
bagnato; sbucati su una piccola radura continuare a sinistra su un
single track che rientra nel fitto bosco in leggera salita. Inizia ora
la seconda parte di discesa: il single track ripido e tortuoso dal fondo
sterrato porta su una stradina da prendere verso sinistra effettuando
una difficile curva a gomito. Siete ora sul sentiero delle "Serre alte"
che sale graduale nel bosco e, dopo un ultimo strappo, scende per pochi
metri verso un bivio , qui voltate a destra rimanendo immersi nella
vegetazione: ancora un breve tratto in discesa con una curva impegnativa
e si arriva su un prato che sovrasta una casa abitata. Cercare bene
sulla sinistra una traccia che sale nell'erba per pochi metri: questa
parte va affrontata a piedi e porta su un tornante di una strada
imbrecciata: risalire in sella e continuare verso sinistra. Il percorso
si fa asfaltato e raggiunge l'incrocio di Villa Tassinete; siamo a metà
giro e, chi si sente stanco , in 5 minuti può ritornare al b&b seguendo
le indicazioni Castel Sant'Angelo. Il tracciato, invece, prosegue sul
sentiero in discesa che si getta nel bosco di fronte alla Villa (verso
ovest), arrivati ad un incrocio voltare a sinistra e dopo uno strappo in
salita si torna a scendere su un fondo compatto con alcuni sassi smossi.
Raggiunta una radura il percorso gira verso destra e torna a salire,
pochi metri e si scende nuovamente fino a un altro bivio dove si
proseguirà verso destra. La discesa continua prima con un tratto ripido
e pietroso, poi su sterrato veloce e porta a una casa , Villa Arcobaleno
. Prendere ora a sinistra lungo la carrareccia che percorre la valle di
Carcatora. Oltrepassati i due casolari abbandonati e un breve tratto in
discesa, si imbocca il sentiero sassoso che sale a sinistra tra la
vegetazione. Questa salita percorre una valle nascosta e solitaria; il
tracciato nell'ultimo tratto è impegnativo a causa della pendenza e del
fondo sconnesso; arrivati a Casa Tittoni continuare sulla carrareccia
che si inoltra tra i prati sulla destra. In questo tratto si incontrano
alcuni cancelli in filo spinato, è d'obbligo richiuderli dopo il
passaggio. A un nuovo casolare abbandonato seguire la traccia che sulla
sinistra scende nel bosco e dopo circa un Km raggiunge un'altra casa;
proseguire ora sull'imbrecciata che sale a sinistra della costruzione.
La salita pedalabile porta a un incrocio nei pressi del casale
incontrato precedentemente (Casa Tittoni). Prendere diritto sempre
sempre in salita, trascurare la strada che dopo circa 300 m sale a
destra, e proseguire in piano fino alla successiva carrareccia che si
inerpica sulla destra( segnale di divieto di transito); sbucati su un
pratone seguire la traccia a destra ed entrare nel bosco. Continuare
diritto scegliendo una delle tracce che corrono tra gli alberi;
raggiunto il cancello di una proprietà oltrepassare la Casa Tittoni e
imboccare la carrareccia erbosa che sulla destra scende diritta tra i
campi. Nei giorni di sereno il panorama è eccezionale. In fondo alla
picchiata voltare bruscamente a sinistra e salire fino a un nuovo bivio,
proseguire sempre a sinistra e rientrare nel bosco; questa mulattiera
sbuca su un'area di sosta attrezzata (Internone) con un piccolo stagno
localmente chiamato "Pantanaccio". Usciti dalla radura , rientrare nel
bosco peri l sentiero che inizia sulla destra del curvone imbrecciato
(segnale di divieto di transito): al bivio prendere a destra e
cominciare a scendere su sterrato: dopo alcune curve ed un velocissimo
rettilineo, il percorso si trasforma in un single track pianeggiante che
corre tra cespugli e ginestre. Arrivati a una curva a sinistra tuffarsi
sul sentiero che scende a precipizio sulla destra; questa down hill,
superate due curve iniziali, si getta in un lungo e veloce rettilineo
nella vallata sottostante: la velocità
e
la pendenza richiedono particolare attenzione. Raggiunto un ampio
incrocio, prendere il single track che sale tutto a sinistra (rallentare
bene prima della curva): questa bella ma ripida salita, porta ad un
largo sentiero da imboccare a sinistra: due km circa di pianura e si
arriva ad un incrocio(sosta attrezzata con panche; salire a destra per
il ripido sentiero sassoso che conduce sulla sommità delle Tassinete.
Dopo un tratto pianeggiante, una breve discesa arriva a un incrocio,
proseguire a destra in leggera salita: al nuovo bivio prendere ancora a
destra, un po' di pianura e si torna a scendere. La breve ma veloce
discesa presenta un insidioso fondo in ghiaia e pietre smosse. Lo
scivolo termina su un'imbrecciata, continuare a destra ed eccoci
nuovamente all'incrocio di Villa Tassinete; imboccare l'asfalto sulla
destra che in meno di 3 Km raggiunge il campo di motocross. Per tornare
a Cingoli proseguire sulla strada asfaltata che scende rettilinea in
direzione del paese (1Km circa), oppure seguire le indicazioni Panicali
per tornare al B&B (3 Km circa, ma tutti in discesa o pianura).
Visualizza
la cartografia del tracciato della 9 fossi
Tra gli alberi della Preistoria
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10
circa |
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Punto di partenza |
Cingoli, b&b Podere Le Serre |
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Dislivello |
m
120 |
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Tempo di percorrenza |
2
ore circa in mountain-bike, 6 ore a piedi |
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Difficoltà |
facile |
|
Note |
possibilità di effettuarlo anche con bambini al seguito |
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Da
vedere |
questo facile e breve itinerario offre a chi lo percorre un
suggestivo contatto con la natura. Ci si trova, infatti,
immersi nel Bosco delle Tassinete, una delle emergenze
botanico-vegetazionali marchigiane di maggior interesse.
Oltre ai tassi, troviamo agrifogli, carpini, aceri,roverelle,
noccioli, cornioli e molte altre essenze. Con un po' di
fortuna è facile incontrare lo scoiattolo, la poiana, la
volpe,abitanti e padroni del bosco che ci ospita. |
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Percorribile in |
mountain-bike, cavallo, trekking (attrezzati con scarponi da
montagna e bastone) |
Dal
Podere partiamo in direzione Castel Sant'Angelo e dopo circa un Km di
strada sterrata, ampia e pianeggiante immersa nella macchia delle Serre,
arriviamo ad uno strappo che ci conduce alla strada afaltata: al bivio
giriamo a sinistra, dopo 300 m circa arriviamo ad un ulteriore bivio,
prendiamo a sinistra e dopo 3 curve costeggiamo il cimitero di Castel
Sant'Angelo (sulla destra). Arriviamo dopo 500 m in salita, ad un
incrocio, prendiamo nuovamente a sinistra e seguitiamo sulla strada
Statale, finché notiamo un bivio a sinistra (con l'indicazione campo
addestramento cani); continuiamo sulla strada afaltata ed arriviamo ad
un incrocio (Villa Tassinete), giriamo subito a destra verso la strada
imbrecciata: Percorso un Km di salita, un sentiero sterrato entra nel
bosco sulla sinistra e in breve raggiunge un bivio dove si prende a
destra in discesa. Si scende su un piacevole sentiero dal
fondo
compatto fino a un nuovo bivio dove si gira a destra; un breve
saliscendi e s'incontra un'altra biforcazione. Dopo aver voltato a
sinistra, si prosegue in discesa (attenzione ai sassi smossi), qualche
curva e il percorso si restringe presentando alcuni canali di scolo;
raggiunta una piazzola procedere diritto fra le ginestre. Il single
track finisce con una curva a sinistra e sbuca su un punto di sosta ; si
continua a pedalare, cavalcare o camminare in pianura rientrando nel
bosco. L'ampio sentiero dal fondo ottimo, in meno di 3 Km, torna alla
Villa Tassinete. Di qui percorriamo la strada in direzione Castel Sant'Angelo
ed arriviamo nuovamente al Podere Le Serre.
Scarica la
cartografia del percorso Gli alberi della Preistoria Il vallone
delle Cerase: Dalle Serre al Lago di Castreccioni
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7
circa |
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Punto
di partenza |
Cingoli, b&b Podere Le Serre |
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Dislivello |
m 82 |
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Tempo
di percorrenza |
3 ore
e trenta circa a piedi, 1 ora e trenta minuti circa in
mountain-bike |
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Difficoltà |
media |
|
Note |
possibilità di effettuarlo anche con bambini al seguito |
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Da
vedere |
questo
facile e breve itinerario offre a chi lo percorre un suggestivo
contatto con la natura. Ci si trova, infatti, immersi nel Bosco
delle Cerase, una delle emergenze botanico-vegetazionali
marchigiane di maggior interesse. Da vedere le spettacolari
vedute del Lago di Castreccioni . |
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Percorribile in |
mountain-bike, cavallo, trekking (equipaggiati con scarpe da
montagna e bastone) |
 Si
parte dal Podere, in direzione Panicali e dopo circa un Km arriviamo
all'abitato: al bivio giriamo a destra in salita, lasciando il paesino
alla nostra sinistra: dopo un rettilineo arriviamo ad un curvone in
salita, che svolta verso destra: perdiamo qualche minuto ad ammirare la
bellezza della natura, ammirando il Lago di Castreccioni: ripartiamo e
dopo venti metri circa, nel bel mezzo della salita, notiamo una
carrareccia sulla sinistra: la imbocchiamo e siamo immersi nel Bosco
delle Cerase. Il sentiero si addentra nel bosco con una serie di
saliscendi. La
vegetazione,
ha perso in questo tratto, le caratteristiche mediterranee,prevalendo
quelle di una vegetazione che predilige ambienti più freschi. Infatti
ritroviamo accanto a roverelle che sono in questa zona predominanti,
ornielli ed aceri, nel sottobosco troviamo pungitopi, aparagi, primule,
ciclamini, ecc... Seguendo il sentiero, raggiungiamo la sponda del Lago,
laddove è possibile l'avvistamento di una avifauna acquatica, tra cui
aironi cinerini, garzette, cormorani, folaghe, gallinelle d'acqua,
ecc... Si rientra quindi nel bosco di Monte Nero, dove predominala
vegetazione mediterranea, fino a raggiungere nuovamente la sponda del
lago, proprio di fronte al promontorio su cui sorge l'agglomerato di
Castreccioni, con le rovine della rocca medievale. Riprendiamo il
sentiero all'inverso e ritorniamo al punto di partenza. |