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		<title>La magia del Presepe della Marineria a Cesenatico</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 12:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se volete visitare un Presepe unico al mondo, diverso da come siamo abituati ad interpretarlo, ovvero senza grotte e pecorelle, ma allestito su vere e proprie barche, allora non resta che recarvi a visitare il Presepe della Marineria di Cesenatico, che non omaggia soltanto il Natale ma anche le vecchie barche del Mediterraneo. Il Presepe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2012/11/La-magia-del-Natale-300x199.jpg" alt="Vivere la magia del periodo natalizio" title="La magia del Presepe della Marineria a Cesenatico" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-129" /><strong>Se volete visitare un Presepe unico al mondo, diverso da come siamo abituati ad interpretarlo, ovvero senza grotte e pecorelle, ma allestito su vere e proprie barche, allora non resta che recarvi a visitare il Presepe della Marineria di Cesenatico, che non omaggia soltanto il Natale ma anche le vecchie barche del Mediterraneo. Il Presepe sarà inaugurato alle ore 17.30 di Domenica 2 Dicembre 2012 e l’inaugurazione sarà accompagnata dall’apertura dei mercatini di Natale che si terranno anche nei giorni 8-10-11-17-18-26 Dicembre e l&#8217;1-6-7-8 Gennaio.</strong><span id="more-128"></span></p>
<h2>Una tradizione che dura da 22 anni</h2>
<p>Il Presepe sarà creato sulle bellissime e antiche imbarcazioni del Museo galleggiante della Marineria, chiamate Bragozzi, Battane, o ancora Lance, Trabaccoli, Paranze e infine Barchèt. Insieme al Presepe, da non perdere, il Mercatino di Natale sul Porto Canale. La tradizione vuole che la prima domenica del mese di Dicembre (Domenica 2), si accendano le luci natalizie sul Porto Canale. L’accensione delle luci natalizie è un evento che accompagna l&#8217;inaugurazione del momento più atteso, ossia quello della presentazione del Presepe della Marineria. Quest&#8217;anno il Presepe è giunto alla sua ventiduesima edizione, un dato che sottolinea l&#8217;importanza grandiosa di questa rappresentazione del Natale. Le storiche imbarcazioni, che presidiano il porto canale disegnato da Leonardo da Vinci, rappresentano l&#8217;anima del Presepe. Quest&#8217;anno l&#8217;accensione delle luci sarà preceduta dal coro &#8220;Verdi Note&#8221; dell&#8217;Antoniano di Bologna.<br />
Gli artefici di questa straordinaria intuizione nata nel 1986 sono artisti come Maurizio Bertoni e Mino Savadori. Di Tinin Mantegazza è invece il progetto e l&#8217;idea di Guerrino Gardini. Si tratta di uno spettacolo reso estremamente suggestivo anche dalle allegorie. E&#8217; infatti possibile ammirare gli abiti cuciti con i migliori tessuti delle statue e i voluminosi drappeggi che vestono la Sacra Famiglia accolta da tre delfini scolpiti in legno. Ed è proprio al calare della sera che il Presepe si accende ed entra di scena la magia. </p>
<h2>Per trascorrere il Natale a Cesenatico</h2>
<p>Per ammirare con i vostri occhi il Presepe della Marineria e trascorrere le festività natalizie a Cesenatico, la località mette a disposizione una vasta gamma di strutture ricettive per tutte le tasche. Nel ventaglio di <a href="http://www.hotelcesenaticovacanze.it"target="_blank">hotel dislocati a Cesenatico</a>, infatti, molti di essi sono ad apertura annuale, pertanto troverete sia alberghi economici che strutture 4 stelle dotate di ogni comfort, quali centro benessere, connessione internet wi-fi e servizio in camera. </p>
<p>Immagine: Allyson Kitts &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L&#8217;Area Archeologica di Helvia Ricina</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 13:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Macerata non rientra fra le destinazioni italiane più visitate da turismo, eppure questa piccola cittadina marchigiana e il suo territorio racchiudono luoghi di grande bellezza e fascino. Il modo ideale per esplorare queste zone è utilizzando la propria vettura oppure, se si arriva qui con i mezzi di trasporto pubblici, prendendo un’auto a noleggio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-95" title="collina della Marche" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/07/frankreich_wein_m-300x205.jpg" alt="Collina delle Marche" width="300" height="205" /><strong>Macerata non rientra fra le destinazioni italiane più visitate da turismo, eppure questa piccola cittadina marchigiana e il suo territorio racchiudono luoghi di grande bellezza e fascino. Il modo ideale per esplorare queste zone è utilizzando la propria vettura oppure, se si arriva qui con i mezzi di trasporto pubblici, prendendo un’auto a noleggio per qualche giorno.</strong><span id="more-32"></span></p>
<h2>I luoghi da visitare a Macerata e provincia</h2>
<p>Fra i luoghi di maggior interesse turistico di Macerata vi è il Palazzo dei Diamanti, attualmente di proprietà della Banca d’Italia e costruito nel XVI secolo in stile rinascimentale. In Piazza della Libertà di trova la Loggia dei Mercanti, anch’essa risalente al XVI secolo, mentre la città è dominata dalla Torre Civica la cui edificazione iniziò nel 1492. Agli appassionati di storia antica si consiglia la visita dell’Area archeologica Helvia Ricina, situata nei pressi di Villa Potenza e citata già negli scritti di Plinio il Vecchio nel I secolo a.C.<br />
Fuori città sono molti gli itinerari turistici consigliati. La provincia è dominata dalle vette dei Monti Sibillini, al di sotto delle quali si aprono alcune valli di grande bellezza come ad esempio Valle Scurosa, Val di Panico e la Valle dei Grilli. Lungo la costa si consiglia invece di fare tappa presso le località balneari di Civitanova Marche o di Porto Recanati.</p>
<h2>Partire con un’auto a noleggio alla scoperta del maceratese</h2>
<p>Mentre per visitare la città l’autovettura non è certo indispensabile, lo stesso non si può dire per i dintorni di Macerata che non sempre sono agevoli da raggiungere con i mezzi pubblici. Ai turisti che giungono in questi luoghi si consiglia pertanto di prendere un’auto a noleggio, in modo tale da potersi spostare in libertà senza alcun vincolo né di linee di percorrenza, né di orario. Per trovare l’auto a noleggio più adatta alle proprie esigenze, e soprattutto al budget a disposizione, si consiglia di documentarsi con debito anticipo su internet. Grazie a questo utile canale di informazione è infatti possibile confrontare i prezzi delle diverse agenzie che si occupano di auto a noleggio e, prenotando con un certo anticipo, si può talvolta usufruire di sconti speciali.</p>
<p>Foto: Anyka &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La città di macerata &#8211; tra mare e monti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 10:18:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luoghi&Itinerari]]></category>
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		<description><![CDATA[Macerata è il capoluogo della regione Marche. Si tratta di una città che conta meno di cinquantamila abitanti e che sorge a circa trecento metri al di sopra del livello del mare. Come gran parte del territorio marchigiano, anche Macerata si caratterizza per essere situata a metà strada, tra il mare e le montagne. Macerata: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-23" title="Paese" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/11/macerata-300x225.jpg" alt="Frazioni e comuni" width="300" height="225" /><br />
<strong>Macerata è il capoluogo della regione Marche. Si tratta di una città che conta meno di cinquantamila abitanti e che sorge a circa trecento metri al di sopra del livello del mare. Come gran parte del territorio marchigiano, anche Macerata si caratterizza per essere situata a metà strada, tra il mare e le montagne.</strong><span id="more-22"></span></p>
<h2>Macerata: il clima</h2>
<p>In particolare, Macerata sorge tra due valli: quella che accompagna il fiume Potenza e quella che accompagna il fiume Chienti. Il linea d’aria, inoltre, Macerata è più vicina al mare (l’Adriatico, infatti, dista una trentina di chilometri dalla città) che agli appennini (distanti oltre sessanta chilometri). Questa posizione influenza notevolmente il clima di Macerata che è anch’esso a metà strada tra quello caratteristico del mare e quello tipico della montagna. In inferno il clima è molto rigido ed si caratterizza soprattutto per le piogge molto frequenti. Non mancano, tuttavia, periodi di nebbia fitta e di abbondanti nevicate. L’ultima nevicata da record risale al 2005, anno in cui la neve sfiorò i tre metri di altezza. Sempre in inverno, però, le temperature possono variare drasticamente per merito di un vento, il garbino, che quasi sempre soffia sulla regione. Il garbino, infatti, è un vento piuttosto caldo capace di far alzare la temperatura anche di dieci gradi. Anche in primavera e in autunno il clima è molto variabile: si alternano, infatti, temperature invernali a temperature dal sapore estivo. Infine, l’estate è una delle stagioni più stabili del territorio marchigiano. Sulla costa, infatti, il caldo è sempre molto intenso; mentre nella parte interna il caldo è decisamente più sopportabile.</p>
<h2>Macerata: popolazione e luoghi d’interesse</h2>
<p>La città di Macerata ha conosciuto il proprio incremento demografico intorno agli anni 70’ del ‘900, mentre dal 2000, la popolazione tende a diminuire.  Uno dei dati più importanti emersi dalle ultimi indagini dell’Istat riguarda la percentuale di cittadini stranieri attualmente residenti a Macerata. Sono poco più di quattromila e vengono principalmente dall’Albania, dalla Macedonia e dalla Romania. Macerata, inoltre, è una cittadina ricca di luoghi di grande interesse. Fra i più importanti c’è la Cattedrale, la Loggia dei Mercanti e lo Sferisterio.</p>
<p>Foto: drimi &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Lo Sferisterio Opera Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante Macerata sia una cittadina di piccole dimensioni, ogni anno si organizzano moltissimi eventi. Il ventaglio di manifestazioni, fiere, sagre, esposizioni e concerti offerto dalla provincia di Macerata è particolarmente ampio. Si va, infatti, dagli eventi religiosi a quelli sportivi ed artistici, passando per gli eventi di stampo squisitamente folkloristico. Gli eventi musicali di Macerata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-19" title="Festival" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/11/festival-300x200.jpg" alt="Eventi e manifestazioni musicali" width="300" height="200" /><strong>Nonostante Macerata sia una cittadina di piccole dimensioni, ogni anno si organizzano moltissimi eventi. Il ventaglio di manifestazioni, fiere, sagre, esposizioni e concerti offerto dalla provincia di Macerata è particolarmente ampio. Si va, infatti, dagli eventi religiosi a quelli sportivi ed artistici, passando per gli eventi di stampo squisitamente folkloristico.</strong><span id="more-18"></span></p>
<h2>Gli eventi musicali di Macerata</h2>
<p>Tra gli eventi artistici di maggiore interesse ci sono quelli legati alle manifestazioni musicali. Presso lo Sferisterio, infatti, si svolgono le rassegne musicali più importanti della regione Marche, come lo Sferisterio Opera Festival. Molti, poi, sono gli eventi musicali che si alternano all’interno dei vari teatri della città: si va dai concerti di musica classica e jazz del teatro Lauro Rossi agli eventi dell’arena dello Sferisterio, come il ‘Music live’ che si svolge ogni anno nei mesi estivi ospitando i migliori cantanti italiani e stranieri. Sempre al teatro Lauro Rossi si svolge ogni anno anche la Rassegna Nuova Musica che propone il meglio della musica moderna e contemporanea. Infine, c’è il Festival Musicultura, che è uno dei concorsi musicali più importanti della provincia dove vengono premiate le canzoni, ma soprattutto i cantautori e le poesie. Ci sono, poi, altri eventi musicali come il World Wilde Music o la Festa della Musica.</p>
<h2>Macerata: tra eventi e leggenda</h2>
<p>Tuttavia, l’evento più importante si svolge a Macerata il 31 agosto in occasione della festa dedicata al patrono San Giuliano. La storia di San Giuliano è ricca di mistero ed intrisa di elementi leggendari. Si narra, infatti, che un giorno Giuliano andò a caccia di cervi. All’improvviso, però, un cervo lo sorprese alle spalle e profetizzò un abbandono dei genitori da parte del giovane. Giuliano, scosso dalla profezia dell’animale, abbandonò il suo paese senza avvisare i suoi genitori. Viaggiò a lungo fino a quando trovò lavoro alla corte di un principe. Lì, sposò anche una donna e con lei andò a vivere in un castello. Nel frattempo, i suoi genitori continuarono a cercarlo e, un giorno, arrivarono al suo Castello. Giuliano non c’era, ma sua moglie li ospitò e li fece dormire nella camera da letto. Quando il giovane tornò credette di vedere sua moglie con un amante a letto e, in preda all’ira, li uccise. Quando vide la moglie tornare, scoprì la verità e fu travolto dal dolore. Giuliano decise di partire e promise di non trovar pace fino a quando il Signore non gli avrebbe dato un cenno di perdono. Si narra che, insieme alla moglie, giuliano creò un ospizio nei pressi del fiume Potenza dove raccolse un uomo che, in veste di Dio, gli concesse il perdono. Da allora Giuliano è simbolo della città di Macerata.</p>
<p>Foto: Wendy Kaveney &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Vincisgrassi e Verdicchio e il pranzo è servito</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 10:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e manifestazioni culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[Macerata è una cittadina famosa per le sue caratteristiche territoriali, per il suoi luoghi di grande interesse culturale ma soprattutto per i suoi piatti tipici e le sue produzioni vinicole. Del resto, proprio all’esaltazione dell’enogastronomia locale, sono dedicati la maggior parte degli eventi e delle manifestazioni culturali organizzate dall’amministrazione comunale e provinciale. I Vicinsgrassi Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Vino e vigneti" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/11/Vino-e-vigneti-300x195.jpg" alt="Vino doc" width="300" height="195" /><br />
<strong>Macerata è una cittadina famosa per le sue caratteristiche territoriali, per il suoi luoghi di grande interesse culturale ma soprattutto per i suoi piatti tipici e le sue produzioni vinicole. Del resto, proprio all’esaltazione dell’enogastronomia locale, sono dedicati la maggior parte degli eventi e delle manifestazioni culturali organizzate dall’amministrazione comunale e provinciale.</strong><span id="more-15"></span></p>
<h2>I Vicinsgrassi</h2>
<p>Il piatto tipico di Macerata sono i vincisgrassi, ovvero le lasagne al forno. In genere, i marchigiani amano preparare i vincisgrassi con il sugo al ragù oppure con la bresciamella. Tuttavia, la ricetta tradizionale prevede l’aggiunta di altri alimenti come il pollo, le animelle, il midollo, il cervello della mucca o – in alternativa – il tartufo. Secondo la leggenda il nome di questo piatto è legato ad un episodio storico che ebbe come protagonista Napoleone. Nel 1799, infatti, Ancona fu protagonista di una sanguinosa battaglia in cui Napoleone sfidò un comandante austriaco di nome Windisch Graetz. In occasione di quella battaglia, un cuoco di Macerata preparò questa lasagna particolare che volle chiamare con il nome, un po’ italianizzato, del comandante austriaco. Oltre ai Vincisgrassi, infine, a Macerata è possibile degustare molti altri prodotti tipici, in particolare formaggi e salumi.</p>
<h2>Macerata: non solo vincisgrassi</h2>
<p>Al di là dei formaggi, dei salumi e dei vincisgrassi, a Macerata c’è un piatto tipico per ogni mese dell’anno. Ad esempio, gennaio è il mese dei Tajuli, febbraio è il mese delle frappe al forno, marzo il mese dell’anatra che viene condita con asparagi ed olio locale, aprile è il mese dell’agnello servito insieme ai carciofi, maggio è il mese delle seppie, giugno è quello dei vuccolotti, luglio è il mese del timballo al baccalà, agosto è il mese del pesce, settembre è il mese dello strudel, ottobre è il mese della zuppa con i ceci, novembre è il mese degli gnocchi con le castagne ed, infine, dicembre è il mese della crescia sfogliata. Macerata, inoltre, è famosa per le sue vigne. Tra i vini rossi più importanti ci sono l’Esino, il rosso Piceno, il San Ginesio, il Serrapetrona e il Verdicchio dei castelli di Jesi.  Il vino di macerata per eccellenza, però è quello de i Colli Maceratesi, da cui si ricava il vino bianco ma anche il passito e lo spumantino.</p>
<p>Foto: W-FOTO &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Chiese tra i diecimila abitanti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 09:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle Marche, adagiato sul Monte Circe sorge la piccola cittadina di Cingoli. Si tratta di un paesino situato a metà tra il mare e le montagne che per molti rappresenta un punto di vista privilegiato per godere dello spettacolo naturale che offre il territorio marchigiano. Oltre alle sue caratteristiche territoriali e climatiche, tuttavia, Cingoli offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-61" title="Tende teatro Cingoli" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/05/Vorhang.jpg" alt="Tende teatro Cingoli" width="300" height="200" /><strong>Nelle Marche, adagiato sul Monte Circe sorge la piccola cittadina di Cingoli. Si tratta di un paesino situato a metà tra il mare e le montagne che per molti rappresenta un punto di vista privilegiato per godere dello spettacolo naturale che offre il territorio marchigiano. Oltre alle sue caratteristiche territoriali e climatiche, tuttavia, Cingoli offre numerosi ed importanti luoghi d’attrazione.</strong><span id="more-11"></span></p>
<h2>Santa Maria Assunta: la chiesa più importante di Cingoli</h2>
<p>Cingoli, infatti, è una cittadina ricca di palazzi antichi, sia di carattere religioso che civile. Una delle costruzioni di architettura religiosa più importanti e più visitate di Cingoli è la cattedrale di Santa Maria Assunta. Questa Cattedrale che è il Duomo stesso di Cingoli è stata edificata a ridosso di un territorio che in passato era noto per esser il luogo di adorazione al Santissimo Salvatore. Intorno al 600’ la chiesa che un tempo era stata costruita in onore al Santissimo Salvatore fu abbattuta per volontà di Passari, un noto architetto di Pergola. Nel nuovo progetto di quest’architetto fu conservata solo la vecchia entrata della chiesa precedente che è stata inglobata all’interno dell’attuale cattedrale. Oltre all’importante Duomo, tuttavia, a Cingoli ci sono altre undici chiese: la chiesa di San Bonfilio, la chiesa di Sant’Anastasio, la chiesa di San Vitale, la chiesa di San Domenico, quella di San Nicolò, quella di San Francesco, quella di San Girolamo, quella di San Filippo, quella di San Benedetto, quella di Santa Sperandia, la chiesa di Sant’Esuperanzio e quella dei Santi Quattro Coronati.</p>
<h2>Al di là della chiesa: architettura civile a Cingoli</h2>
<p>Oltre alle numerose chiese, infine, a Cingoli ci sono molti palazzi civili e musei importanti. Tra il musei c’è il Palazzo Castiglioni, il Museo archeologico statale di Cingoli, il Museo del Sidecar e la Pinacoteca comunale. Invece, i palazzi civili più importanti sono il palazzo comunale, Palazzo Cima, Palazzo Castiglioni, Palazzo Puccetti, Palazzo Silvestro e Palazzo di Sant’Esuperanzio.</p>
<p>Foto: Frog 974 &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Sul monte Circe il balcone delle Marche</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cingoli, o il ‘balcone delle Marche, è un paesino marchigiano che conta poco più di diecimila anime. Situato sulla cima del monte Circe, Cingoli vanta una vista eccezionale delle Marche. In particolare, esiste un balconcino medioevale molto frequentato dalle persone che consente di fruire del doppio ed opposto aspetto territoriale di questa regione: il mare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9" title="Panorama" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/11/Cingoli.jpg" alt="Vista dall'alto" width="300" height="271" /><strong>Cingoli, o il ‘balcone delle Marche, è un paesino marchigiano che conta poco più di diecimila anime. Situato sulla cima del monte Circe, Cingoli vanta una vista eccezionale delle Marche. In particolare, esiste un balconcino medioevale molto frequentato dalle persone che consente di fruire del doppio ed opposto aspetto territoriale di questa regione: il mare e le colline.</strong><span id="more-8"></span></p>
<h2>Il clima di Cingoli</h2>
<p>La presenza del Mar Adriatico da un lato e del Monte Cornero dall’altro influenza in modo determinante la temperatura di questo territorio. Le montagne, infatti, determinano un clima molto freddo e secco in inverno. L’inverno di Cingoli, tuttavia, è particolarmente rigido. Spesso, infatti, la cittadina è investita da abbondanti nevicate che in media raggiungono il mezzo metro d’altezza anche se non sono mancate nevicate eccezionali durante le quali il manto nevoso caduto a terra è arrivato all’altezza di quasi tre metri (2005). Le temperature estreme degli inverni cingolesi si ripercuotono anche durante la stagione estiva. Se l’inverno è straordinariamente rigido, analogamente l’estate è eccezionalmente calda soprattutto quando le Marche sono invase dalle temperature bollenti del ciclone africano. Tuttavia, rispetto alla zona della costa, Cingoli gode di una posizione privilegiata. Essendo situata a ridosso di un Monte, infatti, la cittadina non risente dell’afa ma anche in estate mantiene una temperatura più fresca resa possibile anche dalle frequenti piogge pomeridiane. Infine, un’altra caratteristica climatica di questo paese è la presenza costante di vento capace di soffiare fino ai cento chilometri orari.</p>
<h2>Cingoli e lo sport</h2>
<p>Cingoli è stato il territorio di nascita di personalità importanti come Tito Labieno che fu un importante generale della guerra civile romana e Papa Pio VIII Castiglioni. Oltre alle celebrità, Cingoli gode di un polo sportivo d’eccellenza dove protagonista non è solo il calcio, ma anche il rally, il rugby e il Motocross. La squadra di Calcio di Cingoli ha vissuto il suo periodo di maggiore fioritura durante il campionato Interregionale degli anni ’80. Inoltre, a Cingoli c’è una squadra di rugby di serie C e tutti gli anni si svolgono delle gare di motocross all’interno del crossodromo Bartolomeo Tittoni che è uno degli impianti più prestigiosi del nostro paese.</p>
<p>Foto: Heinz Waldukat &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Tesori antichi: Jesi e Filottaro</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 09:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marchigiano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiese di Jesi]]></category>
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		<category><![CDATA[Comuni limitrofi di Cingoli]]></category>
		<category><![CDATA[Palzzo della signoria]]></category>
		<category><![CDATA[Re dei Pelasgi]]></category>

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		<description><![CDATA[I comuni limitrofi di cingoli più visitati sono anche quelli più grandi: Jesi, San Severino Marche e Filottaro. In particolare il comune di Jesi vanta una popolazione di oltre quarantamila abitanti oltre che una storia nobile ed importante degna delle più antiche città del belpaese. Storia ed importanza del comune di Jesi Secondo la tradizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6" title="Corona" src="http://www.bebleserre.it/wp-content/uploads/2011/11/RE.jpg" alt="I Re" width="300" height="210" /><strong>I comuni limitrofi di cingoli più visitati sono anche quelli più grandi: Jesi, San Severino Marche e Filottaro. In particolare il comune di Jesi vanta una popolazione di oltre quarantamila abitanti oltre che una storia nobile ed importante degna delle più antiche città del belpaese.</strong><span id="more-5"></span></p>
<h2>Storia ed importanza del comune di Jesi</h2>
<p>Secondo la tradizione, infatti, il comune di Jesi sarebbe stato fondato dal re dei Pelasgi che conferì alla città l’attuale simbolo del leone posizionandolo sul palazzo della signoria. Secondo questa leggenda, il nome di Jesi fu ricavato proprio dall’arrivo di questo re. La storia di Jesi, tuttavia, è lunga e ricca di dominazioni. Dall’epoca romana fino al medioevo, infatti, questa città ha visto alternarsi signori e dominatori che –nel bene e nel male – hanno contribuito anche alla sua formazione architettonica. Le cose da vedere a Jesi sono moltissime: dai palazzi civili alle chiese Jesi, infatti, pullula di luoghi di grande interesse. Tra i palazzi civili i più famosi ed ammirati sono il palazzo della signoria, Palazzo Ripanti, Palazzo Marcelli e Palazzo Ricci. Inoltre, una delle fonti di maggiore attrazione turistica di questa cittadina è rappresentata dalle mura che, in epoca medioevale, cingevano l’antico borgo di Jesi. Si tratta, infatti, di uno dei reperti meglio conservati dell’intera regione delle Marche. Infine, non mancano maestose opere di architettura religiosa come il Duomo e la chiesa di San Marco.</p>
<h2>Il comune di Treia e il comune di Filottrano</h2>
<p>Un altro comune importante che confina con Cingoli è Treia. Più Piccolo di Jesi, Treia conta poco meno di diecimila abitanti ma come Jesi vanta moltissimi luoghi d’interesse, religiosi e non. Oltre alla celebre Concattedrale della Santissima Annunziata, a Treia si possono visitare importanti musei come quello archeologico, la pinacoteca comunale e l’accademia georgica. Infine, l’ultimo comune più importante che confina con Cingoli è Filottrano. Analogamente a Jesi, Filottrano vanta una storia antica e ricca di vicissitudini. I primi documenti scritti che testimoniano un’origine antica di Filottrano risalgono a papa Gregorio VIII ma, come nel caso di Treia, anche Filottrano è legato ad una leggenda secondo la quale il fondatore della città fu un importante re longobardo, Ottrano.  Proprio dal nome di questo re, infatti, è stato ricavato il nome della città ed in suo onore è stata anche eretta una statua al centro della cittadina.</p>
<p>Foto: electriceye &#8211; Fotolia</p>
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